giovedì 30 maggio 2019

La narrativa che non ti aspetti (Enrico Rulli)


Enrico Rulli
La narrativa che non ti aspetti
Consigli pratici per sfuggire allo stereotipo
e al politicamente corretto
 Programma dell'intervento (27 e 28 luglio 2019)



Scriverà cose degne di essere scritte soltanto colui
che sia spinto esclusivamente dalla cosa che gli sta a cuore.
Arthur Schopenhauer

Un buon romanzo è formato da due ingredienti strettamente connessi tra loro: la storia, che deve essere coesa, avvincente, mossa; lo sviluppo, cioè la narrazione vera e propria, che deve essere sorprendente.
Gran parte della narrativa che appare negli scaffali delle librerie italiane soffre di un problema: appare scontata, spesso limitata dall’esigenza di dover rispettare il politicamente corretto. Non stiamo dicendo che si tratta di opere da evitare. Un  romanzo ben scritto, sostenuto da una trama solida, è sempre un’ottima lettura. Stiamo qui discutendo del modo di evitare questa medietà (sempre che lo si voglia), aggiungendo alla storia che si sta per scrivere un quid che la distingua dalle altre.
Come fare?
Cercheremo di soddisfare questo obiettivo ambizioso prima di tutto identificando cosa s’intenda per stereotipo e politicamente corretto; quindi esamineremo alcuni successi letterari contemporanei e del recente passato, identificandone i meccanismi letterari che hanno loro permesso di divenire “casi letterari”.

Questi gli argomenti che saranno trattati

Premessa
ü    Perché leggiamo? La curva dell’arte e la curva della vita a confronto
ü    Cos’è la medietà.
Mike Bongiorno, il Libretto Rosso di Mao TzeTung e la società liquida di Zygmunt Bauman.

I meccanismi letterari
ü    La ricerca di uno sfondo particolare
Un uso particolare delle coordinate aristoteliche di tempo e di luogo.
ü    Il personaggio che non ti aspetti
Esempio di una curiosa caratterizzazione del personaggio e di una modalità inaspettata di usare personaggi storici coevi alla narrazione
ü    Il rovesciamento del paradigma
Ovvero: affrontare lo stereotipo volgendolo a proprio vantaggio.
ü    Il punto di vista particolare
Un modo per modificare l’ottica della narrazione rendendo interessante una modalità altrimenti scontata di narrare.

Una chiosa finale
ü    La gestione del dialogo
Dulcis in fundo, ci si soffermerà ad osservare come la gestione del dialogo sia cambiata negli ultimi anni. Si porteranno quali esempi un classico rispetto a un volume contemporaneo.

Breve bibliografia di riferimento
L’intervento è in fase di definizione. In attesa di prossimi aggiornamenti, ecco un primo elenco dei testi che verranno citati:
Lorenzo Marone, La tentazione di essere felici, Longanesi, 2015
Antonio Caprarica e Giorgio Rossi, La ragazza dei passi perduti, Mondadori, 1987
Cinzia Sciuto, Non c’è fede che tenga, Feltrinelli, 2019
Keith Lowe, Il continente selvaggio, Laterza, 2019

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